Le informazioni ed i consigli relativi all’assunzione di
acqua presentati in questo libro sono basati su pratica professionale,
esperienza personale, ricerca ampiamente approfondita ed altre pubblicazioni
dell’autore sul tema del metabolismo dell’acqua nel corpo.
L’autore di questo libro non elargisce consigli medici, né
prescrive l’adozione o l’interruzione di qualsiasi cura come forma di
trattamento senza il parere di un medico
competente, né direttamente né indirettamente. L’unica intenzione
dell’autore, basata sulla recente conoscenza della micro-anatomia e della
fisiologia molecolare, consiste
nell’offrire informazioni sull’importanza dell’acqua per il benessere
e nell’aiutare ad informare il pubblico sugli effetti dannosi della
disidratazione cronica per il corpo, dall’infanzia all’età avanzata.
Questo libro non intende sostituire la valida consulenza
medica di un dottore. Al contrario, condividere le informazioni contenute in
questo libro con il proprio medico è altamente auspicabile. L’applicazione
delle conoscenze e dei consigli qui descritti è da intraprendere sotto
responsabilità personale. L’adozione dei consigli dovrebbe avvenire in stretta
osservanza con le istruzioni qui prescritte. Soggetti molto malati con una
storia di gravi malattie e sotto cure professionali, in particolare quelli
affetti da seri problemi renali, non dovrebbero far uso dell’informazione
contenuta in questo libro senza la supervisione del loro medico curante.
Tutti i consigli e le procedure qui citati non hanno nessuna
garanzia da parte dell’autore, né dell’editore, né dei loro agenti o
impiegati. In caso di necessità,
l’autore e l’editore declinano ogni responsabilità in relazione all’uso
dell’informazione qui esposta, che dovrebbe essere sempre usata sulla base di
un altro dono della natura: quello del buon senso.
PERCHE’ LA “MEDICINA”
NON CURA LA MALATTIA
La classe medica di oggi non comprende il ruolo vitale
dell’acqua nel corpo umano:
i medicinali sono palliativi. Essi non sono idonei a curare
le malattie degenerative del corpo umano.
Questo libro tratta della funzione dell’acqua nel corpo ed
illustra come una rapida comprensione di
questo argomento possa trasformare i bisogni di salute della nostra società -
e come la medicina preventiva possa
divenire il principale approccio alla cura della salute in qualsiasi società.
La protagonista è l’acqua. L’idea alla base
di questo libro è che l’acqua è la sostanza fondamentale e l’agente
principale in tutti i processi che si
verificano normalmente nel corpo umano. Tenendo ben presente il ruolo primario
dell’acqua, esaminiamo alcuni stati di malattia. Viene qui discussa l’influenza
della mancanza d’acqua in condizioni
fisiologiche che possono eventualmente diventare stati di malattia.
Nelle “malattie” analizzate nelle pagine seguenti, bisogna
anzitutto escludere la possibile alterazione del metabolismo dell’acqua, prima
di stabilire che tali disturbi siano causati da altri processi. Questo è il
vero senso di un approccio preventivo alla
cura della salute.
Dovremmo per prima
cosa escludere le cause più semplici dell’insorgere di una malattia e
poi prenderne in considerazione di più complesse. La verità pura e semplice è che la disidratazione può causare
malattie. Tutti sanno che l’acqua è “buona” per il corpo, ma pochi sembrano
capire pienamente quanto sia essenziale per il benessere di ciascuno o cosa
accade all’organismo se non riceve il
suo fabbisogno giornaliero di acqua.
Dopo aver letto questo libro, avrete idee molto più chiare
sull’argomento.
La soluzione per la prevenzione e la cura delle malattie
causate dalla disidratazione consiste nell’assunzione di acqua su basi regolari. Ciò è quanto viene descritto in questo libro. Io spiego
perchè, nella maggioranza dei casi, gli stati di infermità dovrebbero essere
considerati come disturbi causati dalla disidratazione. Se,
attraverso la semplice
assunzione giornaliera di
acqua potete stare meglio, non dovete preoccuparvi. Dovreste ricorrere ad
un medico specialista se l’adattamento
ai bisogni dietetici del vostro corpo non funziona e problemi di salute continuano ad affliggervi. Ciò che qui vi viene offerta è la conoscenza
necessaria per la prevenzione e la cura delle malattie dovute alla
disidratazione.
Alla fine del libro potete trovare informazioni sulle regole
necessarie per l’assunzione giornaliera di acqua e la dieta complementare per prevenire
“malattie da disidratazione”, o perfino curarle, se non si è ancora sviluppata
una situazione irreversibile.
I principi
fondamentali
Quando il corpo umano si sviluppò da specie che si erano
formate nell’acqua, esso ereditò la stessa dipendenza dalle proprietà vitali
dell’acqua. Il ruolo dell’acqua nell’organismo delle specie viventi – razza
umana inclusa - non è cambiato sin dalla creazione della vita nell’acqua marina
ed il suo successivo adattamento all’acqua dolce.
Quando la vita sulla terraferma divenne un obiettivo, fu
necessaria la creazione di un sistema sempre più complesso di conservazione
dell’acqua nel corpo per lo sviluppo di nuove specie. Questo processo di
temporaneo adattamento ad una disidratazione transitoria fu ereditato come un
ben consolidato meccanismo nel corpo umano e costituisce ora l’infrastruttura
di tutti i sistemi operativi nel corpo
degli attuali esseri umani.
Per le prime specie che vivevano nell’acqua, l’avventura al
di là dei confini conosciuti rappresentava un grande stress perché rischiavano di disidratarsi. Questo
stress diede origine ad una fisiologia dominante per la gestione di crisi
da mancanza di acqua.
Negli esseri umani “stressati”, si determina esattamente lo
stesso cambiamento e la stessa fisiologia di gestione della crisi da carenza
d’acqua.
Il processo comporta
in primo luogo
un netto razionamento
delle “riserve” idriche del corpo; viene accertato che la quantità di
acqua disponibile per gli immediati bisogni del corpo è limitata e la gestione
delle riserve idriche disponibili nell’organismo viene affidata ad un sistema
complesso.
Questo complicato processo
di razionamento e di distribuzione dell’acqua rimane in funzione
finchè il corpo non riceve segnali inequivocabili che ha di nuovo accesso ad
una scorta d’acqua adeguata. Dato che ogni funzione del
corpo è controllata
e stabilizzata dal
flusso dell’acqua , la
“gestione dell’acqua” è l’unico modo per
essere sicuri che consistenti quantità di acqua e di sostanze nutritive che
essa trasporta raggiungano per primi gli organi sommamente vitali che dovranno
affrontare e trattare qualsiasi nuovo “stress”.
Questo meccanismo divenne sempre più stabilizzato ai fini
della sopravvivenza contro i nemici naturali ed i predatori. E’ l’estremo
sistema operativo per la sopravvivenza
nelle situazioni “o
lotti, o fuggi”.
E’ sempre lo
stesso meccanismo nell’ambiente competitivo della vita moderna nella
nostra società.
Uno degli inevitabili processi nella fase di razionamento
dell’acqua nel corpo è la spietatezza
con cui alcune funzioni sono controllate, in modo che un organo non riceva più
della sua quota predeterminata di acqua. Ciò vale per tutti gli organi del
corpo. All’interno di questo sistema di razionamento dell’acqua, la funzione
cerebrale ha priorità assoluta su tutti gli altri sistemi. Il cervello
costituisce circa il 2% del peso totale
del corpo , tuttavia riceve dal 18 al 20% della circolazione sanguigna. Gli “
addetti al razionamento” diventano sempre più attivi e mandano i loro segnali
di allarme per mostrare che una particolare zona è a corto di acqua: proprio
come il radiatore di un’automobile che
emette vapore quando il circuito di raffreddamento non è adeguato allo sforzo
della vettura.
Nelle società avanzate, pensare che tè, caffè, alcool e bibite siano
piacevoli sostituti per il naturale bisogno di acqua del corpo sottoposto ad
uno stress quotidiano è un errore elementare, ma catastrofico. E’ vero che
queste bevande contengono acqua, ma esse contengono anche elementi disidratanti
(quindi diuretici). Esse fanno
espellere non solo l’acqua in cui sono
diluite ma anche altra acqua presa dalle riserve del corpo ! I moderni stili di
vita rendono spesso le persone dipendenti da ogni specie di bevande prodotte
per scopi commerciali. I bambini non vengono educati a bere acqua e diventano
dipendenti da bibite (gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di frutta.
Questa è un’ auto-restrizione delle necessità di acqua del corpo. In linea
generale, non è possibile bere
bevande confezionate per
rimpiazzare completamente l’acqua di cui abbiamo bisogno. Allo stesso tempo,
una preferenza prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente
l’impulso di bere acqua quando esse non sono disponibili, conducendo così alla disidratazione.
Gli esperti di medicina ignorano le numerose funzioni
chimiche dell’acqua nel corpo. Poiché la disidratazione può causare la perdita di alcune funzioni, i diversi
sofisticati segnali mandati dagli operatori del programma di regolazione
idrica del corpo,
mentre perdura una
forte disidratazione, sono
stati interpretati come indicatori di malattie sconosciute.
Questo è l’errore
fondamentale che ha
fuorviato la medicina
clinica. Ha impedito ai medici di
riuscire ad adottare misure preventive
o di fornire semplici cure idriche e fisiologiche per alcune delle principali
malattie umane.
Al primo apparire di
questi segnali, il corpo dovrebbe essere rifornito di acqua perché sia
distribuita dai sistemi di razionamento. Invece ai medici è stato insegnato a
far tacere questi segnali con prodotti chimici. Naturalmente, essi non
comprendono il significato di questo errore grossolano. I vari segnali prodotti da questi
“distributori d’acqua” sono indicatori di una sete regionale e della siccità del corpo.
Sul nascere, possono
essere cancellati semplicemente
con una maggiore assunzione di acqua,
ma vengono impropriamente trattati con l’uso di
prodotti chimici commerciali
finchè la patologia
non diviene stabile
e nascono le malattie. Questo errore persiste con l’uso sempre più
frequente di prodotti chimici per trattare altri sintomi insorgenti, le
complicazioni della disidratazione diventano inevitabili ed infine il paziente
muore. L’ironia di tutto ciò è che i medici dicono che è morto per una malattia
!
L’errore di tacitare
i diversi segnali
di scarsità d’acqua
con prodotti chimici è
immediatamente nocivo per le cellule. Il segnale, ormai fissato, che produce
disidratazione cronica può avere un impatto
permanente di danno anche sui figli.
Sono lieto di
sottoporre alla vostra
attenzione questa scoperta nell’ambito della
conoscenza medica che
può evitare alle
persone, in particolare agli
anziani, di ammalarsi. In breve, la mia
svolta paradigmatica nella scienza applicata all’uomo darà luogo ad un
approccio basato sulla fisiologia e semplificherà la pratica della medicina in
tutto il mondo. Il risultato immediato di questa svolta paradigmatica andrà a
vantaggio della salute della gente. Evidenzierà i sintomi della disidratazione
in un’ottica nuova ed inoltre ridurrà i costi della malattia.
Il
paradigma che bisogna cambiare
Cosa è un paradigma e come
fa a cambiare ?
Un paradigma è la comprensione basilare da cui ha origine la nuova
conoscenza. Per esempio, una volta si credeva che la Terra fosse piatta. La
nuova teoria è che la Terra è rotonda. La sfericità della Terra è il paradigma
di base per delineare mappamondi, mappe, la posizione delle stelle nel cielo ed
i calcoli per i viaggi spaziali.
Pertanto, il vecchio paradigma
in base al quale si riteneva che la Terra fosse piatta era errato. E’ la
corretta comprensione che la terra è una sfera che ha reso possibile il
progresso in molti campi della scienza.
Questa svolta paradigmatica è fondamentale per il nostro
progresso in molti ambiti scientifici. Il ribaltamento cui ha dato corso non si
è verificato con facilità. L’adozione di un nuovo paradigma fondamentalmente
significativo è più ardua in campo medico anche se il suo avvento è altamente
auspicabile e disperatamente necessario per la società.
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