lunedì 30 luglio 2012

un avviso importante


Le informazioni ed i consigli relativi all’assunzione di acqua presentati in questo libro sono basati su pratica professionale, esperienza personale, ricerca ampiamente approfondita ed altre pubblicazioni dell’autore sul tema del metabolismo dell’acqua nel corpo.
L’autore di questo libro non elargisce consigli medici, né prescrive l’adozione o l’interruzione di qualsiasi cura come forma di trattamento senza il parere di un medico  competente, né direttamente né indirettamente. L’unica intenzione dell’autore, basata sulla recente conoscenza della micro-anatomia e della fisiologia   molecolare,   consiste   nell’offrire   informazioni   sull’importanza dell’acqua per il benessere e nell’aiutare ad informare il pubblico sugli effetti dannosi della disidratazione cronica per il corpo, dall’infanzia all’età avanzata.
Questo libro non intende sostituire la valida consulenza medica di un dottore. Al contrario, condividere le informazioni contenute in questo libro con il proprio medico è altamente auspicabile. L’applicazione delle conoscenze e dei consigli qui descritti è da intraprendere sotto responsabilità personale. L’adozione dei consigli dovrebbe avvenire in stretta osservanza con le istruzioni qui prescritte. Soggetti molto malati con una storia di gravi malattie e sotto cure professionali, in particolare quelli affetti da seri problemi renali, non dovrebbero far uso dell’informazione contenuta in questo libro senza la supervisione del loro medico curante.
Tutti i consigli e le procedure qui citati non hanno nessuna garanzia da parte dell’autore, né dell’editore, né dei loro agenti o impiegati.   In caso di necessità, l’autore e l’editore declinano ogni responsabilità in relazione all’uso dell’informazione qui esposta, che dovrebbe essere sempre usata sulla base di un altro dono della natura: quello del buon senso.
PERCHE’ LA “MEDICINA” NON CURA LA MALATTIA
La classe medica di oggi non comprende il ruolo vitale dell’acqua nel corpo umano:
i medicinali sono palliativi. Essi non sono idonei a curare le malattie degenerative del corpo umano.
Questo libro tratta della funzione dell’acqua nel corpo ed illustra come una rapida  comprensione di questo argomento possa trasformare i bisogni di salute della nostra società - e  come la medicina preventiva possa divenire il principale approccio alla cura della salute in qualsiasi società. La protagonista è l’acqua. L’idea alla base   di questo libro è che l’acqua è la sostanza fondamentale e l’agente principale in tutti i processi   che si verificano normalmente nel corpo umano. Tenendo ben presente il ruolo primario dell’acqua, esaminiamo alcuni stati di malattia. Viene qui discussa l’influenza della mancanza d’acqua in condizioni  fisiologiche che possono eventualmente diventare stati di malattia.
Nelle “malattie” analizzate nelle pagine seguenti, bisogna anzitutto escludere la possibile alterazione del metabolismo dell’acqua, prima di stabilire che tali disturbi siano causati da altri processi. Questo è il vero senso di un approccio  preventivo  alla  cura  della  salute.  Dovremmo  per  prima  cosa escludere le cause più semplici dell’insorgere di una malattia e poi prenderne in considerazione di più complesse. La verità pura e semplice   è che la disidratazione può causare malattie. Tutti sanno che l’acqua è “buona” per il corpo, ma pochi sembrano capire pienamente quanto sia essenziale per il benessere di ciascuno o cosa accade all’organismo se non riceve   il suo fabbisogno giornaliero di acqua.
Dopo aver letto questo libro, avrete idee molto più chiare sull’argomento.
La soluzione per la prevenzione e la cura delle malattie causate dalla disidratazione consiste nell’assunzione di acqua su basi  regolari. Ciò è  quanto viene descritto in questo libro. Io spiego perchè, nella maggioranza dei casi, gli stati di infermità dovrebbero essere considerati come disturbi causati dalla disidratazione.  Se,  attraverso  la  semplice  assunzione  giornaliera  di  acqua potete stare meglio, non dovete preoccuparvi. Dovreste ricorrere ad un medico specialista  se l’adattamento ai bisogni dietetici del vostro corpo non funziona e problemi di salute  continuano ad affliggervi.  Ciò che qui vi viene offerta è la conoscenza necessaria per la prevenzione e la cura delle malattie dovute alla disidratazione.
Alla fine del libro potete trovare informazioni sulle regole necessarie per l’assunzione giornaliera di acqua   e la dieta complementare per prevenire “malattie da disidratazione”, o perfino curarle, se non si è ancora sviluppata una situazione irreversibile.
I principi fondamentali
Quando il corpo umano si sviluppò da specie che si erano formate nell’acqua, esso ereditò la stessa dipendenza dalle proprietà vitali dell’acqua. Il ruolo dell’acqua nell’organismo delle specie viventi – razza umana inclusa - non è cambiato sin dalla creazione della vita nell’acqua marina ed il suo successivo adattamento all’acqua dolce.
Quando la vita sulla terraferma divenne un obiettivo, fu necessaria la creazione di un sistema sempre più complesso di conservazione dell’acqua nel corpo per lo sviluppo di nuove specie. Questo processo di temporaneo adattamento ad una disidratazione transitoria fu ereditato come un ben consolidato meccanismo nel corpo umano e costituisce ora l’infrastruttura di tutti  i sistemi operativi nel corpo degli attuali esseri umani.
Per le prime specie che vivevano nell’acqua, l’avventura al di là dei confini conosciuti rappresentava un grande stress   perché rischiavano di disidratarsi. Questo stress diede origine ad una fisiologia dominante per la gestione di crisi da  mancanza di acqua.
Negli esseri umani “stressati”, si determina esattamente lo stesso cambiamento e la stessa fisiologia di gestione della crisi da carenza d’acqua.
Il  processo  comporta  in  primo  luogo  un  netto  razionamento  delle “riserve” idriche del corpo; viene accertato che la quantità di acqua disponibile per gli immediati bisogni del corpo è limitata e la gestione delle riserve idriche disponibili nell’organismo viene affidata ad un sistema complesso.
Questo complicato processo   di   razionamento e di   distribuzione dell’acqua rimane in funzione finchè il corpo non riceve segnali inequivocabili che ha di nuovo accesso ad una scorta d’acqua adeguata. Dato che ogni funzione  del  corpo  è  controllata  e  stabilizzata  dal  flusso  dell’acqua  ,  la “gestione dell’acqua”  è l’unico modo per essere sicuri che consistenti quantità di acqua e di sostanze nutritive che essa trasporta raggiungano per primi gli organi sommamente vitali che dovranno affrontare e trattare qualsiasi nuovo “stress”.
Questo meccanismo divenne sempre più stabilizzato ai fini della sopravvivenza contro i nemici naturali ed i predatori. E’ l’estremo sistema operativo per la sopravvivenza  nelle  situazioni  “o  lotti,  o  fuggi”.  E’  sempre  lo  stesso meccanismo nell’ambiente competitivo della vita moderna nella nostra società.
Uno degli inevitabili processi nella fase di razionamento dell’acqua nel corpo  è la spietatezza con cui alcune funzioni sono controllate, in modo che un organo non riceva più della sua quota predeterminata di acqua. Ciò vale per tutti gli organi del corpo. All’interno di questo sistema di razionamento dell’acqua, la funzione cerebrale ha priorità assoluta su tutti gli altri sistemi. Il cervello costituisce circa il  2% del peso totale del corpo , tuttavia riceve dal 18 al 20% della circolazione sanguigna. Gli “ addetti al razionamento” diventano sempre più attivi e mandano i loro segnali di allarme per mostrare che una particolare zona è a corto di acqua: proprio come  il radiatore di un’automobile che emette vapore quando il circuito di raffreddamento non è adeguato allo sforzo della vettura.
Nelle società avanzate, pensare   che tè, caffè, alcool e bibite siano piacevoli sostituti per il naturale bisogno di acqua del corpo sottoposto ad uno stress quotidiano è un errore elementare, ma catastrofico. E’ vero che queste bevande contengono acqua, ma esse contengono anche elementi disidratanti (quindi diuretici). Esse  fanno espellere  non solo l’acqua in cui sono diluite ma anche altra acqua presa dalle riserve del corpo ! I moderni stili di vita rendono spesso le persone dipendenti da ogni specie di bevande prodotte per scopi commerciali. I bambini non vengono educati a bere acqua e diventano dipendenti da bibite (gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di frutta. Questa è un’ auto-restrizione delle necessità di acqua del corpo. In linea generale, non è possibile bere   bevande   confezionate per rimpiazzare completamente l’acqua di cui abbiamo bisogno. Allo stesso tempo, una preferenza prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente l’impulso di bere acqua quando esse non sono disponibili,  conducendo così alla disidratazione.
Gli esperti di medicina ignorano le numerose funzioni chimiche dell’acqua nel corpo. Poiché la disidratazione può causare  la perdita di alcune funzioni, i diversi sofisticati segnali mandati dagli operatori del programma di regolazione idrica  del  corpo,  mentre  perdura  una  forte  disidratazione,  sono  stati interpretati come indicatori di malattie sconosciute.
Questo  è  l’errore  fondamentale  che  ha  fuorviato  la  medicina  clinica.  Ha impedito ai medici di riuscire ad   adottare misure preventive o di fornire semplici cure idriche e fisiologiche per alcune delle principali malattie umane.
Al  primo apparire di questi segnali, il corpo dovrebbe essere rifornito di acqua perché sia distribuita dai sistemi di razionamento. Invece ai medici è stato insegnato a far tacere questi segnali con prodotti chimici. Naturalmente, essi non comprendono il significato di questo errore grossolano.  I vari segnali prodotti da questi “distributori d’acqua” sono indicatori di una sete  regionale e della siccità del corpo.
Sul nascere,   possono essere cancellati   semplicemente con   una maggiore assunzione di acqua, ma vengono impropriamente trattati con l’uso di  prodotti  chimici  commerciali  finchè    la  patologia  non  diviene  stabile  e nascono le malattie. Questo errore persiste con l’uso sempre più frequente di prodotti  chimici  per trattare altri sintomi insorgenti, le complicazioni della disidratazione diventano inevitabili ed infine il paziente muore. L’ironia di tutto ciò è che i medici dicono che è morto per una malattia !
L’errore  di  tacitare  i  diversi  segnali  di  scarsità  d’acqua  con  prodotti chimici è immediatamente nocivo per le cellule. Il segnale, ormai fissato, che produce disidratazione cronica può avere un impatto   permanente di danno anche sui figli.
Sono   lieto   di   sottoporre   alla   vostra   attenzione   questa   scoperta nell’ambito  della  conoscenza  medica  che  può  evitare  alle  persone,  in particolare agli anziani, di ammalarsi.  In breve, la mia svolta paradigmatica nella scienza applicata all’uomo darà luogo ad un approccio basato sulla fisiologia e semplificherà la pratica della medicina in tutto il mondo. Il risultato immediato di questa svolta paradigmatica andrà a vantaggio della salute della gente. Evidenzierà i sintomi della disidratazione in un’ottica nuova ed inoltre ridurrà i costi della malattia.
Il paradigma che bisogna cambiare
Cosa è un paradigma e come   fa   a   cambiare ?   Un paradigma è la comprensione basilare da cui ha origine la nuova conoscenza. Per esempio, una volta si credeva che la Terra fosse piatta. La nuova teoria è che la Terra è rotonda. La sfericità della Terra è il paradigma di base per delineare mappamondi, mappe, la posizione delle stelle nel cielo ed i calcoli per i viaggi spaziali.   Pertanto, il vecchio paradigma   in base al quale si riteneva che la Terra fosse piatta era errato. E’ la corretta comprensione che la terra è una sfera che ha reso possibile il progresso in molti campi della scienza.
Questa svolta paradigmatica è fondamentale per il nostro progresso in molti ambiti scientifici. Il ribaltamento cui ha dato corso non si è verificato con facilità. L’adozione di un nuovo paradigma fondamentalmente significativo è più ardua in campo medico anche se il suo avvento è altamente auspicabile e disperatamente necessario per la società.

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